EUROPEAN GAMES BAKU 2015… la Gran Bretagna schiera la squadra!

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La delegazione italiana è appena tornata da Montpellier eppure si pensa già al prossimo appuntamento internazionale che si terrà a giugno a Baku in Azerbaijian. Cosa sono i Giochi Europei e che differenza c'è con gli Europei?

I Giochi Europei, che debutteranno per la prima volta a Baku, è una manifestazione multisportiva organizzata dal Comitato Olimpico, che vedrà quindi protagoniste diverse discipline. Di fatto sarà simile agli EYOF, con la differenza che questa competizione è riservata alla categoria senior e non junior.
Anche in questa occasione la ginnastica sarà rappresentata da una squadra formata da tre ginnasti e tre ginnaste, che competeranno su tutti gli attrezzi. Ci sarà la gara a squadre, così come la finale AA e quella di specialità.
Per l'Italia non sarà facile scegliere, in quanto molti ginnasti e ginnaste senior saranno alle prese con gli esami scolastici di fine anno e la tanto attesa maturità, che vedrà impegnati tutti i nati nel '96 e fra questi anche la plurifinalista europea Erika Fasana, quindi già in partenza fuori dalla lista delle possibili convocate.
L'incontro internazionale di Torino, offrirà alla femminile la possibilità di testare la preparazione proprio in vista di questa competizione.

Intanto però, la nazionale GBR schiera già la sua squadra. Per la maschile ci saranno Brinn Bevan (candidato ad imporsi nella finale AA), Frank Baines e Nile Wilson, mentre la femminile vedrà il rientro di Rebecca Tunney, accompagnata da Tyesha Mattis (che punterà ad una medaglia al VT, ve lo anticipiamo già ahahah) e da Kelly Simm.
La Russia sembra intenzionata a mandare Aliya Mustafina, Viktoria Komova e Evgeniya Shelgunova, mentre la Romania, che dovrà fare a meno di Larisa Iordache, anche lei alle prese con la maturità, potrà contare su Diana Bulimar, Laura Jurca e una terza ancora da decidere.

Buon lavoro a tutti, gamba!

FINALE NAZIONALE ALLIEVE

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E mentre la serie B si prepara ad affrontare la finale nazionale, che per la maschile si terrà a Torino il 3 maggio e per la femminile a Perugia il 23-24 maggio, le più piccole promesse azzurre stanno per partire per la finale nazionale di categoria allieve.
Da domani infatti il "futuro" sarà tutto a Fermo e con loro, ci saremo anche noi, che abbiamo l'onore di collaborare all'organizzazione di questa gara, che per alcune di loro rappresenterà il primo importante passo di una lunga carriera.

Qui potete trovare l'ordine di lavoro: http://dati.federginnastica.it/articoli/allegato_8520.pdf

Gamba ragazze, forza!!

Che Italia torna da Montpellier?

Alberto Busnari

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L’ esperienza insegna.
Ecco, questa è l’Italia che torna dai Campionati Europei di Montpellier.

Gli azzurri sono competitivi, sanno dire la loro, ma soprattutto possono ambire a risultati importanti... risultati che arrivano dopo tanto lavoro e qualche delusione di troppo. Inutile nasconderlo, ci sono quelle Nazioni, vedi America, Cina o Russia, che hanno una “scuola” e delle strutture tali che riescono ad arrivare ai risultati più ambiti senza dover aspettare. Con ciò non vogliamo dire, che non si lavori, anzi... ma che c’è un ricambio generazionale ed una impostazione tale, che non esistono gare in cui si corra il rischio di non avere qualche successo da festeggiare.
Nessuno, se non i protagonisti stessi, sanno quanto è difficile continuare ad allenarsi dopo una delusione, se poi diventano due, ci vuole davvero quella determinazione che è propria solo dei campioni.

E noi di campioni ne abbiamo davvero tanti. Primo fra tutti è sicuramente Alberto Busnari, che dopo ben UNDICI ANNI e una infinità di successi sfiorati, è finalmente tornato sul podio europeo! Una soddisfazione immensa per lui e per tutti noi, che nel corso di questi anni lo abbiamo visto ridere, piangere, arrabbiarsi, ma soprattutto insistere. Ed è questo che rende grande la nostra nazionale.

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Da Alberto, passiamo a Matteo Morandi, bronzo olimpico a Londra e ancora qui, pronto a giocarsi il tutto e per tutto nella sua ennesima finale a otto. Stessa tenacia appartiene anche ad Enrico Pozzo, altro pilastro storico del team. Ludovico Edalli si è invece riconfermato l’azzurro più completo, qualificato per la finale individuale del concorso generale come ventitreesimo e poi piazzatosi al sedicesimo posto, riscattando gli errori fatti nella prima giornata di gare. Andrea Cingolani e Marco Lodadio, sono il “futuro”, in Francia hanno portato innovazione e coraggio. Tornano a casa a mani vuote, ma con quel bagaglio di esperienza che, la prossima volta, consentirà loro di lasciare il segno.

Ludovico Edalli
Ludovico Edalli
Andrea Cingolani
Andrea Cingolani
Marco Lodadio
Marco Lodadio
Enrico Pozzo
Enrico Pozzo
Matteo Morandi
Matteo Morandi

“L’esperienza ti insegnerà a gestire quest’emozione e ti consentirà di brillare come desideri e meriti”, questo lo scrivevamo un anno fa ad una piccola Martina Rizzelli, che al suo esordio con la nazionale, piangeva per quegli errori di troppo che alle sue amate parallele non le diedero la possibilità di aiutare la squadra come avrebbe voluto. Dalla Francia Martina torna a casa con la medaglia più bella, quel “ce l’ho fatta” che la piazza al nono posto nel concorso generale e al quinto alle parallele. Gli errori fanno parte del “gioco” e chi ha la forza di superarli, vince. Tra l’altro la sua nota di partenza 6.0 agli staggi, è la terza più alta d’Europa e... sappiamo che nei suoi piani c’è di aumentarla ancora!!

Martina Rizzelli
Martina Rizzelli

Niente finale, ma... una gara che le dà il “bentornata” tra le grandi. Carlotta Ferlito, sfiora di pochissimo la finale a 8 alla trave, che le lascia così l’amaro in bocca, ma, si sa, non è semplice gareggiare nella prima suddivisione. Lei non ha bisogno di esperienza, ha dimostrato per l’ennesima volta di essere una garista, dal momento in cui alza il braccio e saluta la giuria, inizia la sua storia e Carlotta sa scriverla al meglio delle sue capacità. Carattere e sicurezza le danno la capacità di apparire tranquilla, anche quando non lo è. In un anno ha aumentato parallele, ha ripreso l’uno e mezzo a volteggio, ha ripulito la trave e inserito lo tsukahara al corpo libero, non possiamo certo dire che le sue idee non siano chiare...!!!

Carlotta Ferlito
Carlotta Ferlito

Così come sono chiarissime quelle di Erika Fasana, che a Montpellier, ha davvero dato il meglio di sé. Certo dispiace per quei due quarti posti, che se riempiono di orgoglio noi semplici sostenitori, di sicuro infastidiscono lei, che per pochissimo non si è presa le due meritate medaglie alle quali ambiva, ma soprattutto sapeva di poter ambire. Ed è proprio questa consapevolezza che le darà la forza di inseguirle di nuovo. Tsukahara avvitato, Chusovitina e “beh ora c’è da aumentare la terza diagonale”, questa è Erika.

Erika Fasana
Erika Fasana

Parliamo infine di Vanessa Ferrari. Lei non gareggia per fare esperienza, non gareggia "tanto per". Così come sapete altrettanto bene, che Vanessa, è una che non si arrende. Gli anni passano, ma lei rimane quella che vinse un mondiale dopo aver commesso una caduta a trave. Inutile fare polemiche, inutile puntare il dito, Vanessa era la seconda migliore all arounder in serie A, così come si è riconfermata esserlo in Francia. La malattia non le ha permesso di arrivare in forma come avrebbe voluto, certo, ma non gliel’ha data vinta e si è presentata alla giuria francese con un nuovo e coinvolgente esercizio al corpo libero, un ottimo avvitamento e mezzo al volteggio, delle buone parallele e una trave competitiva, a tal punto da sfiorare quasi la finale. Super Vany ha giocato la sua partita europea per l’undicesimo anno consecutivo (all’appello mancano solo gli Europei del 2005, ai quali non prese parte in quanto ancora junior). Purtroppo in gara non ha reso quanto in allenamento, ma questo succede anche quando si è in ottima forma, quindi è più che comprensibile che sia capitato alla sua prima uscita internazionale post-malattia. Non è un problema, lei non deve dimostrare niente a nessuno, anzi... da qui si continua, la fase di recupero sembra sempre infinita, ma poi passa e le soddisfazioni danno un senso a tutte le volte in cui si è dovuto stringere i denti. Forza Vany!

Vanessa Ferrari
Vanessa Ferrari

Altrettanto comprensibile è stata quindi la scelta di risparmiarla per la finale AA, se Vany avesse centrato le finali al corpo libero o alla trave, sarebbe stato un altro discorso è ovvio, ma un solo giorno di scarico prima di riaffrontare nuovamente tutti gli attrezzi, in questa fase del recupero, non le avrebbe dato le forze necessarie per farlo al meglio. Finale passata così a Martina, che ha potuto confermare ancora una volta la sua ottima preparazione e acquisire un’esperienza in più, utilissima in vista di Glasgow.

E’ vero non ci sono state le medaglie che sognavamo e alle quali potevamo benissimo ambire, ma abbiamo aggiunto pagine importanti al nostro 2015, che... beh, deve chiudersi nei migliori dei modi!

Gamba ragazzi, siamo con voi!

S.V.

L’Europeo di Montpellier visto da noi (FOTO)

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Oggi vogliamo parlarvi con le immagini. Immagini di chi ha vissuto questi momenti, immagini di chi era in campo gara con noi.

Grazie Luigi Fardella per questo splendido lavoro.
Tutti i diritti RISERVATI

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Montpellier 2015: le qualificazioni azzurre.

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L’Italia insieme alla Francia, è stata l’unica nazione a schierare in gara tutte le ginnaste su tutti gli attrezzi. Cosa dimostra questo? Che l’Italia c’è, che si sta preparando ad affrontare al meglio il Mondiale qualificante di Glasgow, il vero ed unico obiettivo della stagione. Sì perché il quinto posto di Nanning ci ha dato la spinta e il desiderio di sognare in grande, ed è inutile negare, che l’Italia spera di qualificarsi al primo turno e perché no, di migliorare anche il risultato cinese.

Purtroppo, da sempre, si sa che le prime suddivisioni sono le più difficili… e che a fine giornata i punteggi, a parità di difficoltà, tendono ad essere più alti. I giudici sono umani e dieci ore di lavoro pesano a tutti, ci auguriamo che qualcosa possa cambiare o che si possa trovare un modo per far sì che queste differenze di valutazione non si ripresentino più. Ovviamente non siamo gli unici ad aver notato questo ormai “storico” e conosciuto problema, Russia, Germania, Romania ed Inghilterra hanno fatto presente le nostre stesse osservazioni.

Comunque la gara è gara e questo è il regolamento attuale, quindi non possiamo farci niente, speriamo che la prossima volta la “sorte” ci sia più favorevole con l’estrazione delle suddivisioni.

Parliamo ora delle nostre ragazze… quattro gare senza errori. Partiamo da Martina Rizzelli, colei che ha ufficialmente aperto i nostri Europei, quante polemiche inutili abbiamo letto sul suo conto, prima e dopo la sua convocazione. Martina, con un ottimo esercizio da 6.0 in prima suddivisione (il che vuol dire che in quarta avrebbe preso sicuramente di più) ha centrato la finale a 8. Martina è un’ottima ginnasta, ha un talento ed un potenziale pazzesco, l’esperienza a Sofia e a Nanning le è servita ad imparare a gestire l’emozione ed ora brilla tra le grandi.

I nostri più sinceri complimenti a lei, che possa godersi al meglio le sue finali.

Carlotta Ferlito, protagonista di un’altra buonissima gara (questo rappresentava il rientro in campo gara internazionale e lei) da garista quale è, ha dimostrato di saper gestire al meglio ogni pressione. Splendida la trave, dove si è riconfermata tra le grandi, siamo sicuri che presto arriveranno le soddisfazioni che si merita, forza Carlo!

Vanessa Ferrari, in fase di recupero, ma comunque pronta e determinata a dare il meglio di sé. Non ama partire al corpo libero, eppure all’Italia è toccato anche questa “sfortuna”. Tuttavia ha condotto una bellissima gara, bella la trave (ha sfiorato la finale), buone le parallele e buono l’avvitamento e mezzo. Questa gara ha rappresentato il primo step del suo recupero, necessario per capire fino a dove ci si può spingere. Super Vany ha nuovamente dimostrato di essere una guerriera, la sua è stata una buonissima gara!

A chiudere la gara azzurra è stata Erika Fasana, indubbiamente l’Italiana più forte al momento, carica, determinata, sicura di sé.. meravigliosa al corpo libero, dove ha presentato lo tsukahara avvitato, precisa al volteggio (DTY) e alla trave.  Anche le sue parallele ormai sono degne del panorama internazionale e con il suo 13,766 ha "rischiato" davvero di entrare nella finale ad otto.
La rivedremo domani nella gara AA e nella finale al corpo libero. E siamo tutti con lei, con loro. GAMBA RAGAZZE!!!