Presentato oggi a Firenze il Grand Prix di Ginnastica – Yomo Cup

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Stamattina, ad un mese esatto dall’evento, è stato presentato presso la Sala delle Miniature di Palazzo Vecchio a Firenze, l’edizione 2014 del Grand Prix di Ginnastica – Yomo Cup, la manifestazione di ginnastica più spettacolare dell’anno in programma sabato 22 Novembre al Nelson Mandela Forum.

Alla conferenza di presentazione hanno partecipato l’assessore allo Sport del Comune di Firenze Andrea Vannucci, il Presidente FGI Riccardo Agabio, il Presidente Studio Ghiretti & Associati Roberto Ghiretti, il Responsabile Marketing del Gruppo Granarolo Tiziano Manco e il G roup Product Manager Yogurt, Dessert e Baby Food Gruppo Granarolo Enrico Baldazzi.

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Presenti anche gli atleti azzurri Matteo Morandi, colonna portante della Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica e uno dei più grandi azzurri di sempre nella specialità degli anelli, bronzo ai Giochi Olimpici di Londra, Lara Mori, stellina della Ginnastica Artistica reduce dall’esperienza della sua prima partecipazione ad un Mondiale avvenuta a Nanning (Cina), Marta Pagnini, toscana doc e capitana della nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica che ha conquistato l’argento agli ultimi mondiali di Izmir, in Turchia e Marina Piazza, Direttrice Tecnica della Nazionale di Ginnastica   Rimitca.

LE DICHIARAZIONI
Andrea Vannucci, Assessore allo Sport Comune di Firenze: “E’ un piacere ed un onore ospitare  una festa dello sport come il Grand Prix di Ginnastica – Yomo Cup a Firenze, in una cornice come il Nelson Mandela Forum che i fiorentini riempiono sempre durante i grandi eventi, segno di una cittadinanza molto legata alla pratica sportiva.  E’ un evento importante, con nazionali azzurri reduci dai mondiali che vorranno mantenere le aspettative nei confronti del pubblico e alla presenza di grandi atleti internazionali”.

Riccardo Agabio , Presidente FGI: “Siamo lieti di portare a Firenze lo spettacolo del Grand Prix – Yomo Cup. La nostra Federazione dal 1869 ha collezionato 30 medaglie olimpiche ma rimane sempre molto attenta alle istanze della pratica sportiva amatoriale, impegnandosi nel sociale e promuovendo la salvaguardia della salute tra gli italiani. Anche per questo sono particolarmente felice della partnership con Granarolo,  un’azienda molto attenta allo  sport e alla corretta nutrizione. Dai Mondiali di Nanning appena conclusi e per tutto l'anno venturo nelle principali competizioni internazionali i ginnasti italiani delle nostre Nazionali di Artistica, maschile e femminile, Ritmica, Trampolino e Aerobica, porteranno sul petto il logo Yomo, lo sponsor di maglia azzurra con il quale ci auguriamo di condividere nuovi esaltanti momenti di Sport. La sana e corretta alimentazione è alla base delle nostre discipline, per questo sono felicissimo di vedere l'immagine della Federginnastica, decana delle Federazioni Sportive, accanto all'azienda  storica che ha inventato lo yogurt, uno dei simboli del Made in Italy nel Mondo”.

Tiziano Manco , Responsabile Marketing Gruppo Granarolo : “Granarolo è fortemente legata all'italianità, sia per la naturalezza dei suoi prodotti che per una struttura aziendale completamente   Made in Italy. La partnership con la Federginnastica e con il Grand Prix  sono un'occasione importante di visibilità, per promuovere un modo sano di crescere attraverso manifestazioni radicate nei territori del nostro Paese”.

Roberto Ghiretti , Presidente di Studio Ghiretti & Associati: “La ginnastica rappresenta la storia dello sport ma al contempo lo declina in chiave moderna, proponendo specialità imperniate su gioventù e bellezza del movimento. L'evento, mutatosi da gara a festival di sport, è arrivato ormai al nono anno del suo secondo formato e propone novità importanti nella promozione dell’evento rispetto al passato, come il largo utilizzo dei social, un flash mob nelle bellissima città di Firenze e una linea di gioielli dedicata alla ginnastica. Ricordiamoci che la ginnastica è lo sport più seguito alle Olimpiadi, nonché uno dei più spettacolari: il Grand Prix – Yomo Cup  è l'occasione giusta per ammirarlo finalmente dal vivo a prezzi davvero popolari”.

Matteo Morandi , Nazionale Ginnastica Artistica: “Il fatto che abbia partecipato a tutti i Grand Prix finora organizzati la dice lunga sulla mia età! Ma fa sempre piacere prendervi parte perché riempie i palazzetti come una manifestazione internazionale, segno che la ginnastica ha ormai ampio seguito di pubblico”.

Marta Pagnini , Capitana Nazionale Ginnastica Ritmica: “Ringrazio tutti coloro che rendono possibile il Grand Prix – Yomo Cup perché permettono di diffondere una disciplina spesso accantonata come sport minore ma che invece rappresenta una specialità tra le più belle e seguite in Italia. Per me è davvero bello avere l'opportunità di ritornare a Firenze, mia città natale, ed avere un partner come Yomo al cui fianco sono sicura raggiungeremo grandi traguardi”.

PER LA PRIMA VOLTA IN TOSCANA - Il Grand Prix di Ginnastica – Yomo Cup sbarca per la   prima volta in Toscana e anche quest’anno mantiene inalterata una formula che ha rilevato grande successo nell’edizione passata, registrando il sold-out e la partecipazione di più di 6.000 spettatori. Nell’edizione 2014 dunque, l’agonismo lascerà il posto ad un vero e proprio galà di esibizioni che permetterà agli atleti di mostrare tutto il loro talento al pubblico festante. Un evento di sport e spettacolo in un luogo dedicato alla figura di Nelson Mandela, che ha utilizzato anche i valori dello sport per la sua battaglia.

I MIGLIORI ATLETI NAZIONALI E INTERNAZIONALI - L’evento più spettacolare della stagione, rappresenta l’occasione ideale per appassionati e non, di assistere alle emozionanti esibizioni della Nazionale Azzurra di Ritmica, vice campione del mondo in carica, delle Nazionali maschile e femminile di artistica, della Nazionale di Aerobica e delle numerose stelle internazionali

COME ACQUISTARE IL BIGLIETTO -  Il costo del biglietto è di 15€ (12€ per i tesserati FGI) per il Terzo settore non numerato, 20€ (17€ per i tesserati FGI) per il Secondo settore numerato, 25€ per il Primo settore numerato. Sono inoltre previste, fino a esaurimento, agevolazioni per le società sportive affiliate alla FGI.La prevendita è attiva sui siti ticketone.itboxofficetoscana.it e boxol.it, oppure tramite Call-center al numero 892.101 (servizio a pagamento) e presso i punti vendita Ticketone.

E’ inoltre operativa dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13, ed il pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30, una Segreteria dedicata che risponde ai numeri0521/1911468 - 366/6257294 e all’indirizzo email grandprix.firenze@gmail.com.

UN EVENTO SOCIAL -  Quest’anno, seguire ogni sviluppo della manifestazione sarà ancora più facile. Oltre alla pagina Facebook ufficiale dell’evento, già attiva nelle scorse edizioni, il Grand Prix – Yomo Cup sbarca anche su Twitter eInstagram per attivare una rete social che permetta a tutti gli interessati di non perdere nemmeno un’evoluzione o un volteggio dei propri beniamini. Inoltre, verrà resa disponibile una App dedicata all’evento, ricca di informazioni riguardanti la manifestazione e che permetterà agli utenti di interagire ed esprimere il proprio gradimento sulle esibizioni.

Il Grand Prix di Ginnastica - Yomo Cup   è co-organizzato dalla Federginnastica, dal Comitato Regionale FGI Toscana e da Studio Ghiretti & Associati, con il supporto operativo   della società New Events e con il sostegno della Regione Toscana e del Comune di Firenze. Ulteriori dettagli saranno disponibili sul sito della Federazione Ginnastica d’Italia all’indirizzo www.federginnastica.it e sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento www.facebook.com/GrandPrixDiGinnastica.

(Fonte Studio Ghiretti)

Dalla Cina alla Svizzera: ecco i nomi!

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… tra due settimane si ricomincia!

La nazionale italiana è tornata da pochi giorni dai Mondiali di Nanning eppure è già focalizzata sulle due prossime gare: il Memorial Arthur Gander di Chiasso e la Swiss Cup di Zurigo.
La prima si terrà il 29 ottobre a Chiasso appunto, dove l’Italia schiererà Carlotta Ferlito e Ludovico Edalli. Già due anni fa questa gara aveva dato il “bentornata” a Carlotta, che aveva deciso di rientrare per la prima volta in campo gara dopo le Olimpiadi di Londra proprio in questa occasione. Il suo corpo libero aveva vinto il premio come il più bell’esercizio della giornata e siamo certi che anche quest’anno Carlotta non vorrà essere da meno. Ludovico cercherà invece di confermare l’ottima prestazione avuta in Cina e ritroverà a Chiasso proprio alcuni dei protagonisti di questi Mondiali, chi?

Tra i tanti ci saranno proprio loro, il Campione del Mondo alle parallele, Oleg Verniaiev e il vice-Campione del Mondo al corpo libero, Kenzo Shirai.
Qualche giorno dopo, alla Swiss Cup di Zurigo, una gara che per tradizione si svolge a coppie, ci saranno Vanessa Ferrari ed Andrea Cingolani! Per Vanessa questa sarà solo la prima gara post Nanning, qualche settimana dopo inizieranno infatti le Coppe del Mondo, dove sappiamo che farà di tutto per riconfermarsi ai vertici.
Andrea e Vanessa, dovranno anche in questa gara, sfidare i due grandi campioni ucraini e giapponesi, nonché i padroni di casa: Giulia Steingruber, Ilaria Kaslin, Claudio Capelli e Pascal Bucher.
Più avanti vi daremo maggiori informazioni anche sulle altre formazioni presenti, confermate ad oggi Germania e Brasile, ma potrebbe non essere finita qui.

Per acquistare i biglietti del Gander: http://www.memorial-gander.ch/

Per acquistare i biglietti della Swiss Cup: http://www.swiss-cup.ch/en/

Silvia Vatteroni: la “mia” Nanning

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Ginnastica Artistica Italiana ha una redazione formata da persone fantastiche. Appassionate di questo splendido sport, alcune legate particolarmente a momenti o atlete italiane o estere, ma sempre immensamente innamorate di ginnastica. Vogliamo presentarvi oggi le sensazioni di una delle nostre collaboratrici, Silvia. A voi la lettura, ne vale la pena.

"La passione per questo sport è fondamentale, ma non è sufficiente per decidere di partire per un simile viaggio. Occorre dell’altro, quell’altro che nel mio caso è il desiderio di esserci per condividere con i protagonisti stessi una straordinaria esperienza. “Esserci” indipendentemente dal colore del body che verrà indossato e dai punteggi che quella giuria darà. Sei stata presente ai loro primi Europei o alla loro prima finale importante ed ora che devono affrontare un Mondiale è come se sentissi il dovere di esserci di nuovo, pur sapendo benissimo che se anche non ci fossi le cose non andrebbero diversamente, d’altra parte stiamo parlando di atlete con la A maiuscola, che non hanno certo bisogno di te per svolgere un ottimo lavoro.

Tuttavia è proprio questo “volerci esserci” che fa la differenza.

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E’ chiaro poi che alla base di tutto questo volersi mettere in gioco con se stessi e con le distanze che spesso, come in questo caso, fungono da ostacolo, c’è un rapporto di amicizia e di affetto che va al di là delle competizioni. “Esserci” vuol dire quindi... essere lì pronta ad urlare a Martina “stai tranquilla” prima di vederle affrontare le parallele, l’attrezzo in cui l’hai vista brillare a Utrecht e sbagliare a Sofia, e quindi sai che in quel momento è tutto tranne che tranquilla.

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Esserci vuol dire anche fotografare il sorriso di Lara a fine gara, perché vuoi che quel momento le rimanga impresso per sempre, perché si ricordi di quanto sia riuscita ad essere forte, pur trovandosi in un simile contesto da un giorno all’altro senza preavviso. Un sorriso che per te vale doppio, perché ti ricorda anche quello che le avevi visto fare due anniprima a Bruxelles, quando insieme alle sue compagne aveva vinto quello storico argento a squadre.

Esserci... vuol dire anche fare compagnia ad Elisa, che fino in Cina ci è arrivata con la voglia di rappresentare al meglio il suo Paese, ma che purtroppo si è trovata costretta a rimanere a guardare, e tu, che sai di cosa è capace, le ricordi che con la determinazione si supera tutto e che non manca poi così tanto alla prossima gara importante.  Decidi di essere lì per urlare più forte che mai un “gamba” a Lavinia, che veste per la prima volta il body tricolore eppure si trova già a dover aprire un Campionato del Mondo! “Esserci” per dire a Giorgia che è stata grande e che gli errori possono capitare anche ai migliori, ciò che conta è sapere andare avanti per terminare l’esercizio al meglio... e tu, che quell’esercizio glielo hai visto fare milioni di volte, sei lì per dirle che ci è riuscita benissimo!

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Esserci per correre all’uscita della mixed zone per abbracciare Erika, che hai visto giorno dopo giorno lavorare per tornare più forte di prima, con la stessa forza con cui l’hai abbracciata dopo la sua prima finale europea tra le grandi. E non puoi non dirle quanto sei orgogliosa di lei e di quello che in un anno è riuscita a fare, perché ancora ti ricordi di quei messaggi che le inviavi da Anversa, quando le davi appuntamento in Cina, dove non solo ci è arrivata più in forma che mai, ma si è portata a casa ben tre finali mondiali!

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Ed infine esserci significa aspettare che gli occhi di Vanessa incrocino i tuoi alla fine di quella finale che tanto aspettavate per mandarle un bacio che non hai bisogno di commentare, perché lei che in quegli spalti ti ha visto tante volte, sa già a cosa stai pensando. Poi c’è ovviamente la voglia di condividere quei momenti con tutti quelli che sarebbero voluti essere lì dove sei tu e che purtroppo non ce l’hanno fatta e quindi scatti foto, fai video, scrivi su  Facebook sfidando le censure statali e su whatsapp, nel desiderio di far sentire presenti anche gli assenti.

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E non posso non citare la maschile, che zitta zitta ha dimostrato che l’Italia non è affatto ferma, come qualcuno scriveva tempo fa, Rio è sempre più vicina e ci si sta preparando al meglio... il risultato a squadre e la finale a 24 centrata da Ludovico ne sono solo un esempio. A Nanning ho rivisto il Nicola che avevo visto a Utrecht, un vero fuori classe, non tanto per i buoni punteggi che è riuscito a portare alla squadra, ma proprio per l’atteggiamento con cui affronta la gara: sicurezza e pulizia sono indubbiamente i suoi punti di forza.  E vogliamo parlare di Alberto Busnari? Chiunque dovrebbe imparare da lui. Si infortuna pochi secondi dopo aver dato inizio al suo Mondiale, non ci si può nemmeno immaginare la tristezza e la rabbia che Alberto deve aver provato in quel momento eppure pochi minuti dopo era lì, ai piedi del suo cavallo, pronto a consigliare ed incitare i suoi compagni di squadra, con quella scritta Italia sulle spalle che sembrava voler dire “ti sostengo anche se non posso rappresentarti”.

La cosa più strana di questo “esserci” è che il momento più bello coincide con la fine... come è possibile? Perché il momento più bello è quello che si vive l’ultima sera, quando i Mondiali si dichiarano finiti, quando tutto è terminato e nel bene o nel male una nuova pagina è stata scritta nella loro carriera e nella tua esperienza. L’ansia si scioglie nei festeggiamenti, dove i sorrisi e la voglia di guardare avanti superano la delusione e la rabbia per quello che invece non si è riusciti a raggiungere.

Ed è questo pensare al futuro, alle prossime gare, a dove si svolgeranno, alla cucina che ci sarà, alla lingua che parleranno e ai posti che si visiteranno che ti fa usare quel “noi” di cui difficilmente riuscirai a liberarti..."

S.V.

E’ stato bello essere lì.

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Ancora sotto effetto della sbronza da mondiali, cercando di far diminuire il Jet Lag dalla Cina e dagli orari mattutini dello streaming o diretta Rai, parliamo di una protagonista della ginnastica con la quale abbiamo avuto il piacere di passare dei giorni durante un torneo in Germania. Insieme alla nostra protagonista di oggi erano presenti tre splendide atlete:  Sofia Bonistalli, Chiara Imeraj e Joana Favaretto. Ma la parola va alla "anziana" del gruppo e capitana della spedizione in terra tedesca: Adriana Crisci.

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E' doverosa una premessa, di Nanning parleremo, un po' più avanti come nostra abitudine, non dimenticando assolutamente questa grande impresa della nostra spedizione femminile. Ma per il momento, non è un'intervista quella che vogliamo proporvi, solo una cordiale chiacchierata, come si può fare tra amici davanti ad una birra. Perchè è quello che abbiamo fatto, sia durante la trasferta, sia al ritorno per un breve resoconto dei tre giorni ad Amburgo.

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Il torneo internazionale di Amburgo nasce con uno spirito familiare, una vera amichevole dove per gli organizzatori essere "una grande famiglia" è la cosa più  importante. Si assiste quindi ad esercizi di ogni livello, con diverse punte di buona ginnastica ed alcune di livello inferiore. Ma, come abbiamo scritto più volte, ogni gara è una gara, PUNTO. Non si "combatte" contro nessuno, se non se' stessi. Gli altri spariscono e si rimane soli, noi e l'attrezzo. Adriana ci racconta che era la prima uscita all'estero con il body italiano dopo il suo ritorno alla ginnastica e l'emozione è stata grande. I tempi di riscaldamento, la salita agli attrezzi, tutto velocizzato in questa gara amichevole, la rende unica anche per la concentrazione che occorre avere. E poi saluti la giuria, parte il tuo esercizio, che rimane e sarà sempre il "tuo" esercizio, quello per il quale hai lavorato ogni giorno. Ogni gara è diversa, ma quando scendi in pedana scendi sempre per te, per quello che hai fatto, sofferto.

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Adriana ce lo dice con il sorriso, come non potrebbe, lei che a 32 anni ha portato alla Golden prima e poi ad Amburgo una serie di esercizi veramente pregevoli? Ma andiamo avanti nella nostra bella chiacchierata.

Ci sono emozioni che sono differenti, lo penso da sempre. Essere lì "sul campo" è stato diverso stavolta. Ogni tanto uno sguardo incrociato prima dell'esercizio, dove vuoi trasmettere il tuo "gamba" senza parlare e la convinzione che l'atleta saprà fare quello per cui si è allenata. E dopo l'uscita ti passa accanto e un "cinque" di partecipazione ed un sorriso.

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Ma altre emozioni hanno colto tutti noi. Inizio della gara, per esempio, entrano le ginnaste a ritmo di musica, il pubblico batte le mani a tempo e...  si alza in piedi... Omaggio alle atlete di una semplicità devastante e nello stesso tempo così toccante. Io c'ero ed è stato bello, davvero.

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Altro momento particolare è stato sentire urlare ITALIA da un gruppo di bambine, tutte tedesche, nate in Germania, da genitori italiani alcune. E quell'attaccamento ai nostri colori, alla nostra bandiera, che a volte noi stessi non dimostriamo, è stato emozionante, per me, e per le atlete in campo gara.

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Parliamo con Adriana di queste cose, della gara, della parte tecnica, non parliamo quasi. Quelle saranno valutazioni da fare in palestra, al ritorno, ma stavolta ci piace ridere e scherzare su quanto sia stata piacevole questa trasferta. Magari con un livello bassino, è vero, ma dobbiamo misurare sempre tutto in voti o punteggi? NO! La ginnastica è anche VITA e la VITA è fatta di emozioni.

Ci salutiamo, tanto ci vedremo presto alla prima occasione e al massimo... alla prima di serie A !!

Saluti Adriana, grazie di tutto, è stato bello essere lì!

F.T.

 

 

Parlano Vanessa ed Erika

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FONTE FGI

“Non mi sono venuti i collegamenti – esordisce in zona mista Vanessa Ferrari, malgrado tutto con un bel sorriso sulle labbra - la nota di partenza però ci stava e a parte il passo sulla seconda diagonale il resto mi sembrava buono. Preferisco non aggiungere altro altrimenti potrei dire qualcosa di poco carino. Ma già da quando ci siamo schierate davanti alla giuria si era capito come andava a finire – aggiunge svelando di avercela con l’eterna rivale, la russa Aliya Mustafina, finita 33 millesimi davanti ad un’ottima Skinner - Il quinto posto è meglio della medaglia di legno, che ha sempre il sapore della beffa, però così è come se fossi arrivata quarta, perché la terza dovrebbe essere molto più indietro. Ero un po’ stanca, e vorrei vedere dopo tre all-around in una settimana, però alla finale ci tenevo. Adesso penso a prepararmi alle gare di Coppa del Mondo, a Stoccarda e Glasgow, almeno, visto come è andata a finire qui, spero di togliermi qualche soddisfazione”. 

“Purtroppo non ho preso il giro sulla piroetta – dichiara emozionata l’altra finalista azzurra, la comasca targata Brixia Erika Fasana – Per il resto, diagonali comprese, direi che è andata bene. Ero agitata e stanca, ma adesso sono molto contenta. L’esercizio di Vanessa? Ero a scaldarmi in palestra, l’ho vista dalla TV e mi è sembrato il solito esercizio di altissimo livello!”