La nuova Serie A, più snella e con un occhio alla tv

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La Serie A 2017 si deve ancora concludere, ma è inevitabile che l’occhio e la curiosità cadano sulle novità annunciate dalla Federazione per quel che riguarda il campionato per club della prossima stagione, che avrà i suoi eventi internazionali più importanti nella seconda parte dell’anno (Europei a Glasgow a inizio agosto, Mondiali a Doha, in Qatar, a fine ottobre).

Il 2018 sarà un anno di transito e ricollocamento dei club. Scompare per una stagione infatti la divisione tra A1 e A2, per lasciare spazio a una unica serie A con 24 squadre (dovrebbero essere le 12 della A1, le non retrocesse della A2 a cui si aggiungono le promosse della serie B). Al termine del campionato, che si svolgerà in tre tappe affiancato alla serie B (il 23-24 febbraio ad Arezzo, organizzato dalla Petrarca 1877; il 4-5 maggio Meda, organizzato dalla Ginnastica Meda; l’8-9 giugno a Torino, organizzato dalla Società Ginnastica Victoria), verrà determinata la composizione dei futuri campionati: le prime otto squadre classificate nella serie A disputeranno nel 2019 la A1, dalla 9° alla 16° disputeranno la A2. Le restanti squadre andranno in  B1, serie a cui seguiranno la B2 e la C (che non sarà più il campionato dedicato ai ginnasti di categoria allievi, ma la naturale prosecuzione dei campionati junior e senior, e si svolgerà in autunno).

Obiettivo generale: ridurre in chiave futura il numero delle squadre ammesse al massimo campionato, andando a creare una A1 e una A2 entrambe da otto formazioni.

Le modifiche riguardano però anche il modo in cui si svolgeranno le prove. Per il settore femminile resta valido il classico giro sui quattro attrezzi e la formula 6-4-3 (massimo di sei ginnaste per squadra, quattro possono salire su ogni attrezzo, tre i punteggi da tenere validi). I punteggi saranno assegnati sulla base del codice internazionale ma integrati dagli abbuoni speciali Fgi 2018 (da 0,10 o 0,20 punti) in base agli elementi e alle combinazioni eseguite nei singoli attrezzi. La grande rivoluzione riguarderà il settore maschile: non più i classici sei attrezzi ogni gara, ma solo quattro per prova (nella prima corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio; nella seconda parallele, sbarra, corpo libero, cavallo con maniglie; nella terza anelli, volteggio, parallele e sbarra). Tre le salite su ogni attrezzo, con solo i due migliori punteggi da tenere validi.

Sia per la femminile che per la maschile scompaiono inoltre i punti speciali che nella stagione ancora in corso vengono assegnati in base alla classifica di giornata e vanno poi a determinare la classifica generale. Quest’ultima sarà stilata sommando i punteggi complessivi di ogni prova ottenuti dalle singole formazioni.

 

Sulle novità del futuro campionato abbiamo sentito il parere dei direttori tecnici nazionali del settore maschile e femminile.

“Per riorganizzare la nuova Serie A – spiega il Dtn della maschile Giuseppe Cocciaro, nominato a febbraio di quest’anno – siamo partiti dalla necessità di rendere più snella la gara, anche per esigenze televisive, scendendo nel nostro caso dalle tre ore e più alle due ore di competizione. Abbiamo tenuto diverse riunioni allargate con le commissioni federali, i team manager, i direttori tecnici e siamo arrivati a stilare il nuovo regolamento. Per quanto riguarda l’artistica maschile, abbiamo dunque deciso di disputare quattro attrezzi per ogni gara, in modo da completare due volte il giro di attrezzi al termine del campionato. Inoltre per la classifica finale non verranno più assegnati i punti speciali, ma verranno sommati i punteggi reali ottenuti dalle squadre agli attrezzi”. Una decisione complessiva che punta a dar vita a gare dal ritmo più serrato, ma che inevitabilmente diminuisce la possibilità per i ginnasti di misurarsi davanti ai giudici in campo gara. “Proprio perché non si disputeranno più le tre gare complete sui sei attrezzi – prosegue Cocciaro – ho deciso di istituire la cosiddetta Coppa dei Campioni, che andrà in parte a sopperire con un programma di alto livello individuale quanto tolto alla Serie A in termini di confronto diretto in campo gara”. Si tratterà di due prove che si svolgeranno a marzo e settembre, dedicate a ginnasti junior e senior, selezionati dallo stesso Dtn, con classifiche all-around e di specialità per categoria.

“Altro aspetto da sottolineare nella maschile – continua Cocciaro – è che a eseguire l’esercizio potranno essere fino a tre ginnasti per ogni attrezzo, ma verranno tenuti in considerazione solo i migliori due punteggi. Questo consentirà ai ginnasti e agli allenatori di osare un po’ di più dal punto di vista tecnico e rischiare qualche elemento nuovo, senza danneggiare per forza, nel caso di errore, l’intera squadra”.

Le novità per la femminile sono meno: lo scarto del punteggio riguarderà ogni singolo attrezzo, quindi saranno tre i punteggi ritenuti validi a fronte della possibilità che quattro ginnaste salgano all’attrezzo; vengono rinnovati gli abbuoni speciali per gli elementi e le combinazioni presentati; scompaiono anche qui i punti speciali per la classifica finale e viene ripristinata la somma dei punteggi reali.

“L’attività internazionale – spiega il Dtn della femminile Enrico Casella – ha finalmente già una definizione esatta per tutti e quattro gli anni del ciclo olimpico. Guardando al 2019 e 2020, i mesi di marzo e aprile avranno in calendario gare internazionali importanti e quindi sarebbe inutile fissare la serie A in quel periodo. Anche per questo si è deciso di scendere come numero di prove da quattro a tre. Consideriamo il fatto che grandi nazioni della ginnastica, come ad esempio la Cina, non hanno questo genere di competizioni. Ma da noi la Serie A c’è e ha un rilievo perché da una parte attira molto pubblico dal vivo, ma deve rispettare le esigenze televisive vista anche la nascita del nuovo canale federale ‘Volare’, dall’altra può servire a preparare le atlete per competizioni di livello internazionale. Bisogna cercare di fare incontrare le esigenze. Per quanto riguarda le norme decise per il settore femminile, avevamo la necessità di scartare il quarto punteggio per incrementare i contenuti tecnici degli esercizi, una formula che abbiamo deciso di adottare in tutte le prove di squadra dei circuiti Gold e Silver. In modo che si giochi meno di strategia e le ginnaste si possano permettere qualche difficoltà in più”. Prerogativa per ora del campionato femminile restano gli abbuoni speciali in base agli elementi e le combinazioni presentate ai singoli attrezzi. “Ho rivisto qualcosa, aggiornando gli abbuoni, andando oltre a quelli già adottati nel 2017, con l’obiettivo costante di far crescere l’intero movimento, guardando al livello internazionale” spiega ancora Casella. Si tratterà sempre di un’aggiunta di 0,10 o 0,20 punti, assegnati dalla giuria D.

Ilaria Leccardi

   

 

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