novembre 2017

USA: LARRY NASSAR SI DICHIARA COLPEVOLE

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Nel corso dell'udienza di ieri pomeriggio, tenutasi dal giudice Rosemarie Aquilina nel Tribunale del Michigan, Larry Nassar, ex medico e fisioterapista della nazionale americana, si è dichiarato colpevole in sette capi d'imputazione. 
Larry Nassar ha pronunciato di fronte al giudice e all'intero mondo sportivo e non, la parola "guilty" ben sette volte e per ognuna di queste è stato un colpo al cuore. 
Colpevole di aver abusato sessualmente di atlete che all'epoca avevano meno di tredici anni.
Colpevole di aver commesso questi gesti riprovevoli e incommentabili nel corso del suo impiego lavorativo per USA Gymnastics e per la Michigan State University.
Sette, ad oggi, i capi di imputazione confessati, ma sono più di 130 le denunce a suo carico e il processo continua: la prossima settimana Nassar è atteso di fronte al Contea di Eaton per altri tre capi di imputazione in primo grado.
Il giudice del Michigan ha poi aggiunto alla condanna, che per Nassar è prevista per un minimo di 25 anni di reclusione, l'onere finanziario della causa civile a carico di MSU, USA Gymnastics e Twistars Gymnastics Club, questo in quanto il reo confesso è ormai nullatenente.

Che Larry Nassar paghi per quello che ha fatto è il minimo che ci auguriamo, ma non basta... devono pagare anche i suoi responsabili, ossia coloro che avevano il compito di salvaguardare gli atleti, dal primo all'ultimo. 
Le vittime scrivono "ci hanno costretto al silenzio", questo per noi è altrettanto inaccettabile e, se si vuole davvero ripartire in un modo migliore, è abbattendo questi muri placcati di un inutile oro olimpico che, forse, consentirà di farlo.

Un grazie a chi ha avuto il coraggio di parlare e un inevitabile pensiero a tutte le atlete e le loro famiglie, che si sono trovate coinvolte in questa disgustosa pagina di storia dello sport americano.

(Non alleghiamo volontariamente sue immagini, né il video del processo, tanto è facilmente reperibile su internet).

S.V.

Anche Gabby ammette gli abusi

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La campionessa olimpica Gabby Douglas si scusa per non essere stata mediaticamente vicina alle sue compagne come avrebbe dovuto... e ammette pubblicamente che anche lei è stata abusata da Larry Nassar, al quale non apporremo più il titolo "dottore", perché i dottori sono altri.

"Ci hanno obbligato al silenzio per anni, non so parlare apertamente, ho sbagliato i modi e chiedo scusa. Anche io, come loro... non lo meritavamo, nessuno lo merita. Sono e sarò sempre dalla parte dei più deboli, contro le ingiustizie, le violenze e il bullismo, quello fisico e quello verbale".

- Gabby Douglas

AUSTRIAN FUTURE CUP 2017

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Dal 23 al 24 novembre si terrà all'Accademia di Milano un allenamento collegiale per la nazionale junior maschile in preparazione all'incontro internazionale "Austrian Future Cup" , che si terrà sabato 25 a Linz.

I ginnasti convocati dalla direzione tecnica sono:

LORENZO BONICELLI
GIANMARCO DI CERBO
ARES FEDERICI
ANDREA DOTTI
MIRKO GALIMBERTI
CARLO SALSEDO
IVAN BRUNELLO
RENATO GARRUBA

Marsiglia da medaglia

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Si è concluso nel pomeriggio il torneo di Marsiglia al quale hanno partecipato le nostre Elisa Meneghini, Giada Grisetti, Francesca Noemi Linari e Sara Berardinelli. 
Nella prova a squadre che si è svolta ieri, la gara, per l'Italia, è iniziata alle parallele: Sara (12.300), Noemi (12.400), Elisa (12.000) e Giada, che con un buonissimo esercizio da 14.000, ha centrato anche la finale di specialità con il quinto miglior punteggio, a soli tre decimi dal secondo. Abbastanza inarrivabile invece, Melanie De Jesus Dos Santos, la migliore agli staggi con 14.650.

La seconda rotazione, quella alla trave, ha purtroppo visto un paio di cadute di troppo, quella di Elisa (10.600) e Giada (11.850). Buoni invece, gli esercizi di Noemi (12.050) e Sara, che riesce anche a centrare la finale individuale di specialità (12.300).

Terza rotazione, corpo libero: Noemi (12.250), Giada (12.250) ed Elisa, che con un esercizio pulito e preciso negli arrivi, seppur semplificato, è riuscita a centrare la finale di specialità con il quinto miglior punteggio, 13.050! Anche qui, la migliore è stata la francese Dos Santos, 13.550.

Sul quadrato non abbiamo invece visto Sara, che per scelta tecnica, probabilmente dovuta anche ad un risentimento fisico alla schiena, non ha eseguito il suo esercizio al corpo libero.
La gara si è poi chiusa al volteggio: buoni gli avvitamenti (FTY) di Sara (13.350), Elisa (13.600), Giada (13.650) e l'uno e mezzo di Noemi (13.750).

L'Italia ha così chiuso in quarta posizione con 153.450 punti, dietro a: Francia (161.700), Russia (159.000) e Canada (154.750). A seguire dietro all'Italia: Francia squadra B, Belgio, Canada 2 e Germania.
Per quanto riguarda il concorso generale invece, la migliore è stata Angelina Simakova (55.500), seguita da Melanie De Jesus Dos Santos (54.150) e Anne-Marie Padurariu (53.900).
Settima (senza la regola dei passaporti), la nostra Giada Grisetti, la migliore fra le azzurre, seguita da Noemi (12esima) ed Elisa (16esima). Non è in classifica Sara, in quanto non ha fatto l'AA.

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Nella giornata di oggi invece si sono svolte le finali ad attrezzo. Le nostre ragazze hanno conquistato due medaglie: 

Elisa Meneghini, argento al corpo libero

Giada Grisetti, bronzo alle parallele

Sara Berardinelli ha chiuso la sua finale alla trave al quarto posto, a solo mezzo decimo dal podio.

Bravissime ragazze, vi aspettiamo a casa per festeggiare e ripartire più determinate che mai verso i prossimi importanti obiettivi.

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- Per le foto si ringraziano i tecnici Monia Marazzi e Claudia Ferré e il papà di Noemi!

Grand Prix visto da Noemi

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Stavolta abbiamo cercato il punto di vista di un "non addetto ai lavori". Una giovane appassionata di fotografia ha seguito il Grand Prix e ci ha riportato le sue impressioni nelle righe che seguono. Grazie Noemi.
Testo e foto di Noemi Casula 

Se Isaac Newton ritornasse ai giorni nostri e si trovasse per qualche ragione in un campo gara di ginnastica artistica o ritmica, probabilmente si vedrebbe costretto a rivalutare la costante di gravitazione, che mentre sembrava finora valere per una mela (e universalmente per un po' tutto ciò che è di questo mondo!), è oggi evidente che non sia valida per le nostre Farfalle o per gli atleti artistici alla trave, alle parallele e agli anelli.

Saltano. Volteggiano. Semplicemente volano. E questo Grand Prix 2017 fa di tutto perché non sia un segreto per nessuno.

É uno Sport che si mette a nudo, si presenta nella sua interezza e complessità agli occhi di un palazzetto sold-out e si fa rappresentare dai nostri migliori pluri-medagliati ginnasti arricchendosi ulteriormente con la presenza di campioni internazionali provenienti da Grecia e Israele.

Preziosi ospiti a corredo dell' esperienza del Gran Prix sono una sorridente Vanessa Ferrari, una emozionata Carlotta Ferlito e una raggiante Marta Pagnini.

Delicatezza e Rigore, Eleganza e Tenacia, Civettuola Precisione e Spiritoso Brio devono essere le nuove effervescenti Muse che ispirano i nostri ginnasti che alacremente si allenano per farci ancora sognare a Tokio 2020 o che portano una piccolissima atleta (della “veneranda” età di forse 7/8/11 anni?!) ad essere premiata per aver già in mano una grossa verità: “Vittoria è, nonostante tutto, avere il coraggio di continuare”.

Noemi C.grand prix00000089 grand prix00000075 grand prix00000067 grand prix00000063