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ASPETTANDO EBOLI: LA FEMMINILE

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Ad una settimana dai Campionati Nazionali Assoluti di Perugia, proviamo a trarre le somme di quanto visto in campo gara, di quello che potremmo vedere tra una settimana e, in generale, di come stia lavorando l’intero movimento nazionale.

Gli Assoluti hanno ulteriormente confermato ciò che vi diciamo da due anni a questa parte: la nazionale junior femminile è forte, è già competitiva a livello senior e, non da meno, è determinata a fare sempre meglio.

La qualità del lavoro, che va detto, è senz’altro stato agevolato dalle modifiche degli attrezzi e del codice, non è l’unica cosa a rendere “forti” il giovane gruppo classe 2002/2003, notevole è infatti l’atteggiamento con cui queste ragazzine affrontano il campo gara: la concentrazione è massima a tal punto che tra l’esercizio di riscaldamento e quello di gara sembrano quasi non esserci differenze.

A vincere il concorso generale è stata Elisa Iorio, classe 2003 appunto, oro alle parallele a Jesolo e agli EYOF di quest’anno, nonché l’unica, insieme ad Asia D’Amato, che agli EYOF di medaglie ne ha vinte ben 5, a poter ambire al titolo nazionale. Infatti, le loro note di partenza, al momento, sono le più alte in Italia. A completare il podio, l’altra 2003 protagonista degli EYOF, Alice D’Amato. Alice ha presentato di nuovo il doppio avvitamento al volteggio, elemento che l’ha automaticamente posta ai vertici della classifica, ma che è stato poi seguito da altre tre ottime rotazioni.

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A conferma di quanto detto sopra, al quarto posto è arrivata Martina Basile, classe 2002, vincitrice di due medaglie agli Europei junior dell’anno scorso e una delle neo senior più interessanti che avremo il prossimo anno. Notevoli i suoi esercizi: alla trave, in riscaldamento, ha presentato il teso avvitato, mentre al corpo libero ha inserito il doppio teso. Difficoltà che, almeno in Italia, siamo soliti vedere eseguire da ginnaste già senior.

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Fra le junior vanno poi sottolineate le prestazioni di Sydney Saturnino, che è stata capace di ottenere un buonissimo 13.750 alla trave e Giorgia Villa, che al suo rientro post infortunio al tendine del piede, ha vinto il titolo nazionale alle parallele, con un over 14 che fa ben sperare per il futuro.

Parlando di senior invece, il discorso va, a nostro avviso, diversificato fra le ginnaste in preparazione ai prossimi campionati del mondo e quelle in recupero dai rispettivi infortuni.

Complessivamente non si può certo dire che si è assistito ad una bella gara, tanti gli errori, ma tante anche le imprecisioni e forse sono state proprio quest’ultime ad influire maggiormente sul giudizio finale. Se è giustificabile un errore su un elemento nuovo o di particolare difficoltà, lo è un po’ meno se l’elemento è lo stesso che si esegue da anni. Proprio per questo è possibile che più che l’allenamento a mancare sia stata la giusta concentrazione, troppe pressioni e troppa ansia, siamo più che convinti che sabato prossimo, ad Eboli, sarà un’altra storia. Da capire se questo basterà per convincere il DNTF che, giustamente, non può fare affidamento ad una sola prestazione.

In rientro dopo quasi 400 giorni dalle loro seconde Olimpiadi, Erika Fasana e Carlotta Ferlito. Forse i due nomi più attesi a Perugia e alle quali non si possono non fare i complimenti per essersi rimesse di nuovo in gioco, cosa non così scontata a 21 e 22 anni. Erika, in rientro dopo le due operazioni (braccio e tibia) ha presentato solo le parallele, ma è riuscita a centrare la finale arrivando, tra l’altro, ad un pelo dal podio.

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Carlotta invece, è tornata sui suoi attrezzi di punta: trave e corpo libero. Un paio di errori non le hanno permesso di centrare la finale che forse più si aspettava, quella alla trave. Un vero peccato, perché in quell’attrezzo Carlotta può fare molto bene e lei lo sa, speriamo abbia occasione di riscattarsi ad Eboli. Bene invece al corpo libero, dove ha presentato una nuova e coinvolgente coreografia ed ha strappato il pass per la finale.

Tra i rientri post infortunio delle senior, anche quello di Enus Mariani, che abbiamo visto alle parallele e alla trave. Difficoltà ancora contenute ed esecuzione da stabilizzare, ma è stato bello rivederla in campo gara. Anche per lei Eboli sarà occasione di riscatto!

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Riscatto che ci aspettiamo di vedere anche da Arianna Rocca, Caterina Vitale e Clara Colombo, entrambe incappate in una giornata no. Di Arianna va però applaudita l’ennesima medaglia al volteggio, una delle più belle dimostrazioni di cosa sia davvero la passione: esserci, esserci sempre, nonostante l’università, gli esami, l’estate, la serie A, gli allenamenti a Milano, gli allenamenti a Novi… grazie Arianna, il tuo lavoro non passa inosservato.

Complimenti simili anche per Sara Ricciardi, rientrata dopo anni in un contesto nazionale e nel quale è sembrata assolutamente a suo agio. Di lavoro per essere di nuovo impegnata nel concorso AA di un campionato assoluto, Sara ne ha fatto, eccome se ne ha fatto, e con lei, ovviamente i suoi tecnici. Bravissimi!

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Le migliori senior del concorso generale sono invece state, Sara Berardinelli e Desiree Carofiglio, entrambe protagoniste anche nelle finali della domenica. Le uniche, insieme ad Arianna al volteggio e Lara Mori, al corpo libero, a salire sul podio di specialità insieme alle junior.

Sara si è laureata campionessa italiana alla trave, mentre Desy ha vinto l’ argento al VT ed è arrivata ad un pelo dal podio al FX. Le loro difficoltà sono buone, ma difficilmente potranno essere competitive a livello mondiale. Il DTNF ha comunque deciso di convocarle provvisoriamente per Montreal, premiando la costanza e l’impegno con cui hanno aumentato le difficoltà e affrontato l’anno agonistico. L’altra senior a vincere un titolo assoluto è stata Lara Mori, già finalista al FX agli Europei ed ora più agguerrita che mai a dare il massimo in quelli che saranno i suoi terzi Campionati del Mondo! Lara ha aumentato le difficoltà a parallele e al corpo libero, è oggettivamente in forma e pronta a viversi al meglio la sua meritata esperienza canadese.

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Gara al di sotto delle loro effettiva capacità, quella di Francesca Noemi Linari (provvisoriamente convocata ai Mondiali), Giada Grisetti e Caterina Cereghetti. Tutte e tre hanno commesso delle imprecisioni che non hanno permesso loro di scalare la classifica e di farsi valere nelle finali di specialità. In modo particolare siamo sicuri che Giada, eseguendo un buon DTY e ripulendo bene trave, sia in grado di avvicinarsi alle altre. Così come sappiamo che Noemi, che ha sfiorato il podio a FX, è capace di fare molto meglio alla trave, uno dei suoi attrezzi di punta.

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I loro, insieme a quello di Carlotta, sono i riscatti più attesi ad Eboli… ma un occhio ben aperto va tenuto anche su Caterina, che a Perugia ha presentato un nuovo FX (con il tabac) e la trave con la nota D più alta (5.6).

A chiudere la parentesi senior è Elisa Meneghini, una di quelle che tutti ci aspettavamo di vedere ai vertici delle classifiche. Difficile commentare la sua gara, una caduta alla trave ed una alle parallele, un volteggio semplificato e la decisione all’ultimo momento di non fare corpo libero. Sembra chiaro che Elisa sia alle prese con un risentimento fisico, o comunque che non sia ancora al top della forma. Quando si ha di fronte una ginnasta dotata e “frizzante” come lei, è facile capire quando c’è qualcosa che non va. Eboli aspetta anche te, forza Eli!

S.V.

La nuova Serie A, più snella e con un occhio alla tv

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La Serie A 2017 si deve ancora concludere, ma è inevitabile che l’occhio e la curiosità cadano sulle novità annunciate dalla Federazione per quel che riguarda il campionato per club della prossima stagione, che avrà i suoi eventi internazionali più importanti nella seconda parte dell’anno (Europei a Glasgow a inizio agosto, Mondiali a Doha, in Qatar, a fine ottobre).

Il 2018 sarà un anno di transito e ricollocamento dei club. Scompare per una stagione infatti la divisione tra A1 e A2, per lasciare spazio a una unica serie A con 24 squadre (dovrebbero essere le 12 della A1, le non retrocesse della A2 a cui si aggiungono le promosse della serie B). Al termine del campionato, che si svolgerà in tre tappe affiancato alla serie B (il 23-24 febbraio ad Arezzo, organizzato dalla Petrarca 1877; il 4-5 maggio Meda, organizzato dalla Ginnastica Meda; l’8-9 giugno a Torino, organizzato dalla Società Ginnastica Victoria), verrà determinata la composizione dei futuri campionati: le prime otto squadre classificate nella serie A disputeranno nel 2019 la A1, dalla 9° alla 16° disputeranno la A2. Le restanti squadre andranno in  B1, serie a cui seguiranno la B2 e la C (che non sarà più il campionato dedicato ai ginnasti di categoria allievi, ma la naturale prosecuzione dei campionati junior e senior, e si svolgerà in autunno).

Obiettivo generale: ridurre in chiave futura il numero delle squadre ammesse al massimo campionato, andando a creare una A1 e una A2 entrambe da otto formazioni.

Le modifiche riguardano però anche il modo in cui si svolgeranno le prove. Per il settore femminile resta valido il classico giro sui quattro attrezzi e la formula 6-4-3 (massimo di sei ginnaste per squadra, quattro possono salire su ogni attrezzo, tre i punteggi da tenere validi). I punteggi saranno assegnati sulla base del codice internazionale ma integrati dagli abbuoni speciali Fgi 2018 (da 0,10 o 0,20 punti) in base agli elementi e alle combinazioni eseguite nei singoli attrezzi. La grande rivoluzione riguarderà il settore maschile: non più i classici sei attrezzi ogni gara, ma solo quattro per prova (nella prima corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio; nella seconda parallele, sbarra, corpo libero, cavallo con maniglie; nella terza anelli, volteggio, parallele e sbarra). Tre le salite su ogni attrezzo, con solo i due migliori punteggi da tenere validi.

Sia per la femminile che per la maschile scompaiono inoltre i punti speciali che nella stagione ancora in corso vengono assegnati in base alla classifica di giornata e vanno poi a determinare la classifica generale. Quest’ultima sarà stilata sommando i punteggi complessivi di ogni prova ottenuti dalle singole formazioni.

 

Sulle novità del futuro campionato abbiamo sentito il parere dei direttori tecnici nazionali del settore maschile e femminile.

“Per riorganizzare la nuova Serie A – spiega il Dtn della maschile Giuseppe Cocciaro, nominato a febbraio di quest’anno – siamo partiti dalla necessità di rendere più snella la gara, anche per esigenze televisive, scendendo nel nostro caso dalle tre ore e più alle due ore di competizione. Abbiamo tenuto diverse riunioni allargate con le commissioni federali, i team manager, i direttori tecnici e siamo arrivati a stilare il nuovo regolamento. Per quanto riguarda l’artistica maschile, abbiamo dunque deciso di disputare quattro attrezzi per ogni gara, in modo da completare due volte il giro di attrezzi al termine del campionato. Inoltre per la classifica finale non verranno più assegnati i punti speciali, ma verranno sommati i punteggi reali ottenuti dalle squadre agli attrezzi”. Una decisione complessiva che punta a dar vita a gare dal ritmo più serrato, ma che inevitabilmente diminuisce la possibilità per i ginnasti di misurarsi davanti ai giudici in campo gara. “Proprio perché non si disputeranno più le tre gare complete sui sei attrezzi – prosegue Cocciaro – ho deciso di istituire la cosiddetta Coppa dei Campioni, che andrà in parte a sopperire con un programma di alto livello individuale quanto tolto alla Serie A in termini di confronto diretto in campo gara”. Si tratterà di due prove che si svolgeranno a marzo e settembre, dedicate a ginnasti junior e senior, selezionati dallo stesso Dtn, con classifiche all-around e di specialità per categoria.

“Altro aspetto da sottolineare nella maschile – continua Cocciaro – è che a eseguire l’esercizio potranno essere fino a tre ginnasti per ogni attrezzo, ma verranno tenuti in considerazione solo i migliori due punteggi. Questo consentirà ai ginnasti e agli allenatori di osare un po’ di più dal punto di vista tecnico e rischiare qualche elemento nuovo, senza danneggiare per forza, nel caso di errore, l’intera squadra”.

Le novità per la femminile sono meno: lo scarto del punteggio riguarderà ogni singolo attrezzo, quindi saranno tre i punteggi ritenuti validi a fronte della possibilità che quattro ginnaste salgano all’attrezzo; vengono rinnovati gli abbuoni speciali per gli elementi e le combinazioni presentati; scompaiono anche qui i punti speciali per la classifica finale e viene ripristinata la somma dei punteggi reali.

“L’attività internazionale – spiega il Dtn della femminile Enrico Casella – ha finalmente già una definizione esatta per tutti e quattro gli anni del ciclo olimpico. Guardando al 2019 e 2020, i mesi di marzo e aprile avranno in calendario gare internazionali importanti e quindi sarebbe inutile fissare la serie A in quel periodo. Anche per questo si è deciso di scendere come numero di prove da quattro a tre. Consideriamo il fatto che grandi nazioni della ginnastica, come ad esempio la Cina, non hanno questo genere di competizioni. Ma da noi la Serie A c’è e ha un rilievo perché da una parte attira molto pubblico dal vivo, ma deve rispettare le esigenze televisive vista anche la nascita del nuovo canale federale ‘Volare’, dall’altra può servire a preparare le atlete per competizioni di livello internazionale. Bisogna cercare di fare incontrare le esigenze. Per quanto riguarda le norme decise per il settore femminile, avevamo la necessità di scartare il quarto punteggio per incrementare i contenuti tecnici degli esercizi, una formula che abbiamo deciso di adottare in tutte le prove di squadra dei circuiti Gold e Silver. In modo che si giochi meno di strategia e le ginnaste si possano permettere qualche difficoltà in più”. Prerogativa per ora del campionato femminile restano gli abbuoni speciali in base agli elementi e le combinazioni presentate ai singoli attrezzi. “Ho rivisto qualcosa, aggiornando gli abbuoni, andando oltre a quelli già adottati nel 2017, con l’obiettivo costante di far crescere l’intero movimento, guardando al livello internazionale” spiega ancora Casella. Si tratterà sempre di un’aggiunta di 0,10 o 0,20 punti, assegnati dalla giuria D.

Ilaria Leccardi

   

 

IL 2018 RIVOLUZIONA LA SERIE A: ECCO LE NOVITA’

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Manca una sola tappa alla fine del Campionato Italiano di serie A e B Nazionale, ma i piani per il 2018 sono ormai definitivi. La Federazione ha pubblicato le norme tecniche del prossimo anno e fra le tante novità, sicuramente quelle relative al campionato nazionale sono le più evidenti.

Vi riassumiamo di seguito i punti salienti:

SERIE A e B 2018: 3 TAPPE

1) 23/24 febbrario: organizzata dalla società Petrarca 1877 di Arezzo;
2) 4/5 maggio: organizzata dalla società Ginnastica Meda; 
3) 8/9 giugno: organizzata dalla società Victoria Torino.

ASSOLUTI 2018: 7/8 luglio organizzati dalla Società Ginnastica Riccione.

NOVITA'.

- MASCHILE: in occasione del campionato nazionale di serie A, la maschile gareggerà solo su QUATTRO attrezzi, così divisi:

1° prova: corpo libero, cavallo con maniglie, anelli e volteggio;
2° prova: parallele pari, sbarra, corpo libero e cavallo;
3° prova: anelli, volteggio, parallele pari e sbarra.

- FEMMINILE: in occasione del campionato nazionale di serie A, saliranno su ogni attrezzo ben 4 ginnaste e si terranno i migliori 3 punteggi ad attrezzo.

La squadra vincitrice diventa "Campione di Serie A". Le prime 8 squadre classificate disputeranno il campionato di serie A1 nel 2019, le squadre classificate dal nono al sedicesimo posto disputeranno il campionato italiano di serie A2, mentre dal 22esimo al 24esimo il campionato di serie B1.

Buon lavoro a tutte le squadre!!!

I podi di Ancona

Podio serie A2 GAF:

1) Juventus Nova Melzo
2) Corpo Libero Gymnastics Team
3) S.G. Torino

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Podio serie A2 GAM:

1) Ginnastica Salerno
2) Giovanile Ancona
3) Juventus Nova Melzo

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Serie A1 GAF: Brixia da tre anni imbattibile!

1) Brixia
2) Ginnica Giglio
3) Forza e Virtù

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Serie A1 GAM podio:

1) SPES Mestre
2) Nardi Juventus
3) Pro Carate

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Errori di iscrizione ad Ancona

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A causa di un errore commesso dall'Artistica 81 Trieste al momento dell'iscrizione della squadra alla gara, oggi purtroppo Elisa Iorio non potrà gareggiare.
Dispiace tanto per Elisa, che è arrivata fin qui con il desiderio di aiutare ancora una volta le sue compagne, ma dispiace tanto anche per l'Artistica 81 che da un giorno all'altro si è trovata a reinventarsi la formazione.
Sbagliare è umano... forza ragazze, forza Elisa, forza Tea e forza super Fede! 

In un errore analogo è incorsa purtroppo anche la società Gymnasium Treviso, oggi assente.